Questa necropoli si estende per settecentocinquanta ettari e raggruppa circa duecento sepolcri. La particolarità è data dalla vastità delle decorazioni pittoriche. Infatti l’usanza della decorazione non è un elemento circoscritto a questa zona, ma nella Necropoli di Monterozzi di Tarquinia la presenza di pitture è così estesa da costituire un fattore di eccezionale importanza soprattutto perché permette di capire l’evoluzione della civiltà etrusca. Qui entriamo nelle loro case, li osserviamo mentre mangiano, intenti a banchettare, sdraiati su klinai, mentre i musici suonano e gli schiavi nudi servono; le pitture fotografano la vita reale del popolo etrusco e accompagnano il defunto nel suo percorso ultraterreno.
Sono oggi visitabili le Tombe del Cacciatore, dei Giocolieri, della Pulcella, Cardarelli, della Fustigazione, Fiore di Loto, delle Leonesse, dei Gorgoneion, dei Caronti, dei Leopardi, delle Baccanti, della Caccia e Pesca. Colori silenziosi, gesti solenni e piccole quotidianità, saluti e commiati che richiamano ai valori e alle abitudini di una civiltà grandiosa e che con commossa discrezione e bellezza aiutano in parte a districare le trame di mistero che ancora avvolgono la storia etrusca.