Altri periodi/Varie


SPADA A 1 MANO CON FODERO E CINTURONE PORTASPADA





Lama: acciaio C40 forgiato
Guardia: ferro forgiato con incastro realizzato per asportazione
Pomo: ferro lavorato per asportazione
Impugnatura: 2 guancette di legno incollate e ricoperte di filo di ferro intrecciato

Realizzata ad incastro con codolo ribattuto, fodero in cuoio con puntale in ferro e cinturone in cuoio con fibbia in ottone, legato al fodero con un sistema si lacci.

La spada e il cinturone con fodero non sono riproduzioni di un reperto preciso ma realizzate su ispirazione di modelli originali.





L'utilizzo di scarselle in cuoio è ampiamente testimoniato nel medioevo. La forma e fattura poteva essere anche estremamente diversa, a seconda del luogo, dell'epoca ma soprattutto in base a quella che può essere definita la "moda" che correva; esse contribuivano a formare l'aspetto di chi le indossava (assieme ad abiti, calzature, copricapi ed altri accessori), il quale rifletteva in maniera inequivocabile lo status sociale di cui tale persona godeva.A testimonianza ci sono pervenuti, oltre che svariati dipinti e manoscritti, innumerevoli reperti (talvolta ricostruiti) di cui qui sotto ne ho riportate alcune immagini:

XIV° sec, realizzata in seta con bordo in stoffa cucito, si legava mediante una treccia a   ochiello, British Museum (?)

XIV° sec, realizzata un cuoio, provenienza europa del nord

MODELLO1:

borsello   scarsella rinascimentale realizzata a mano

Realizzata su riferimento di una miniatura francese appartenente al Calendrier des bergers (1493) in cuoio cucita interamente a mano con cuciture a vista, si chiude mediante una fibbia aggiunta nonostante non visibile nel manoscritto. Dimensioni 18 x 18 x 4 cm.

MODELLO2:

scarsella medievale con fibbia, XIV-XV sec.

Realizzata in cuoio cucita interamente a mano con cuciture nascoste all'interno, si chiude mediante una fibbia anteriore, datata a cavallo del XIV°-XV° secolo, realizzata su riferimento di varie miniature e dipinti, tra i quali il famoso dipinto del pittore fiammingo Robert Campin (1427), mostrato qui sotto:



Le misure sono larghezza 20 cm, altezza 12 cm, profondità 4 cm, larghezza dei passanti per la cintura 6 cm.

MODELLO 3:

sacca a tracolla fine medievale-rinascimentale, utilizzabile anche come tascapane

Realizzata in cuoio cucita interamente a mano con cuciture nascoste all'interno, si chiude mediante una fibbia anteriore e si porta a tracolla (la tracolla è regolabile in lunghezza con due piccole fibbie).
Disegnata su riferimento di alcune miniature che ritraggono questo uso principalmente da popolani e lavoratori, che la utilizzavano per riporre attrezzi, cibo o altri oggetti ingombranti, dato che le dimensioni della sacca sono larghezza 28 cm, altezza 20 cm e spessore 4 cm.
Altro esempio dell'uso di capienti borse a tracolla è rappresentato da un particolare del timpano della cattedrale di Autun, che raffigura cavalieri e pellegrini in viaggio verso la terra santa (foto sotto):



ALTRE EVIDENZE STORICHE


Le Très Riches Heures du Duc de Berry, codice miniato dei fratelli Limbourgdel del 1412-1416 circa [fonte delle foto: internet]




SPORRAN IN PELLE DI CONIGLIO E CUOIO



Realizzato in cuoio e pelle di coniglio conciata a mano, interamente cucito a mano, si chiude mediante un laccio anteriormente e viene fissato alla vita mediante una cintura in cuoio intrecciata.



SPALLACCI




Spallacci d'arme lavorati a freddo in lamina d'acciaio dello spessore di 10/10, assemblati con ribattini in ferro e provvisti dei buchi per il montaggio delle cinghie in cuoio per il fissaggio al braccio e ad una eventuale gorgera.




SPALLACCI D'ARME CON GORGERA IN FERRO

(COMMISSIONE PRIVATA)




Spallacci in acciaio spessore 10/10 lavorati interamente a freddo, applicati ad una gorgera tramite cinghie in cuoio.
Sia spallacci che gorgera sono stati realizzati su misura di colui che deve indossarli con l'accortezza di agevolare i movimenti rendendo mobili alcune giunture sulla spalla.
Questa riproduzione non è stata disegnata a partire da fonti o iconografia storica ma su disegno del committente.

Clicca qui per vedere il tutorial di realizzazione degli spallacci



SPALLACCI D'ARME CON GORGERA IN CUOIO

(COMMISSIONE PRIVATA)


Spallacci in cuoio con gorgera interamente cuciti a mano, si adattano perfettamente ai movimenti delle spalle grazie alla tecnica di realizzazione a "segmenti", si allacciano sotto entrambe le braccia con delle fibbie e cinghie di cuoio, mentre la gorgera si allaccia su due punti per essere il più confortevole possibile.


 

CORPETTO IN CUOIO

(COMMISSIONE PRIVATA)



Corpetto in cuoio molto robusto dello spessore di 3-4 mm, composto da due parti unite da cinghie e fibbie che permettono di regolarne le dimensioni.

Alcuni modelli li potete vedere indossati da membri del "Gruppo Storico di Nus", che ringrazio per la concessione delle foto

[fonte delle foto: http://www.lostoricodinus.com/]




CAMAGLIO IMBOTTITO


(COMMISSIONE PRIVATA)




Camaglio in pelle imbottito di feltro e foderato internamente di lino, si chiude anteriormente con un laccio di cuoio attraverso dei passanti rinforzati con occhielli di metallo, cucito interamente a mano con filo cerato da calzolaio (cuciture interne) e trapuntato con cuciture sempre a mano visibili.
Il cappuccio protegge completamente la testa e lascia scoperta solo la faccia, nella parte inferiore ci sono 6 borchie in ferro ornamentali, anch'esse realizzate a mano.

La forma e il colore sono stati decisi dal committente, tuttavia l'utilizzo di questo tipo di protezioni è testimoniato da alcune miniature medievali. Un esempio è la miniatura nella bibbia di Holkham (1327-35) che raffigura una scena di combattimento relativa alla battaglia di Bannockburn (1314); al di sotto di alcuni elmi è possibile osservare la presenza di una protezione imbottita (per la quale si nota la trapuntatura verticale), interpretabile come un prolungamento dell'infula imbottita solitamente indossata sotto l'elmo. Probabilmente lo scopo principale è quello di fornire una imbottitura ad altre parti di armatura sovrastanti, tuttavia essa costituisce una ulteriore, seppur discreta, protezione per collo e nuca.




Bibbia di Holkham, 1327-35 [ringrazio Giorgio per la dritta sulla foto: http://www.septemcustodie.it/wp/?p=2574]






GUANTI D'ARME DA ALLENAMENTO IN CUOIO

(COMMISSIONE PRIVATA)



Guanto d'arme da allenamento con piastre in cuoio, realizzato con la stessa tecnica costruttiva e gli stessi accorgimenti con cui si realizzano quelli in acciaio.
Internamente vi è un guanto in pelle sul quale sono cucite le piastre delle dita e le piastre del dorso della mano. Nel polso lo snodo (che permette di muoverlo agevolmente) è realizzato con la sovrapposizione di placche unite da ribattini in ferro che permettono lo scorrere delle piastre di cuoio l'una sull'altra, proprio come nei guanti d'arme in acciaio appunto.
Come si può notare, le piastre delle dita sono leggermente incurvate (nel senso della larghezza), per essere il più possibili aderenti alle dita; questo è stato realizzato ammorbidendo il cuoio con acqua bollente e mettendolo ad asciugare completamente su un supporto curvo. In questo modo si ha un notevole guadagno in mobilità delle dita delle mani, che se avessero avuto le piastre dritte sarebbero state molto più impacciate tra loro peggiorandone la mobilità.




GRABENDOLCH

Grabendolch tedesco della prima guerra mondiale, lama in acciaio C70 con finitura spazzolata, guancette realizzate in noce fissate alla lama con 3 ribattini in ferro, guardia in ferro. Questo pugnale veniva utilizzato dai soldati in trincea durante la prima guerra mondiale, è un'arma terribile molto acuminata con doppio filo per migliorare la penetrazione e con una piccola guardia utile a difendere la mano. 
Lunghezza della lama 14 cm circa, impugnatura lunga 10 cm circa, spessore della lama circa 3 mm, peso 124 grammi. L'impugnatura è stata tinta per assomigliare di più al colore del modello originale.


Pugnale da trincea tedesco prima guerra mondiale


Alcune foto di un originale sono mostrate qui sotto, per la galleria completa visitare http://www.kubel1943.com/dettaglio.asp?id=628




Ringrazio per le foto degli originali il Sig. Pittei Fabio e consiglio a tutti gli appassionati di attrezzature ed oggetti relativi a guerre mondiali di visitare il suo sito http://www.kubel1943.com





TRENCH KNIFE

(COMMISSIONE PRIVATA)

Pugnale da trincea (trench knife) US Model 1917, in dotazione all'esercito Statunitense nella prima guerra mondiale, è un pugnale con lama a sezione triangolare con la particolarità di possedere un tirapugni incorporato, realizzato secondo due tipologie differenti: "knobbed" (mostrato sotto) o flanged.

pugnale da trincea della prima guerra mondiale

Un'arma terribile utilizzata nel combattimento corpo a corpo in trincea (da cui prende il nome), in grado di perforare il corpo e i vestiti del nemico con facilità grazie alla morfologia della lama: sprovvista di filo, quindi impossibilitata a tagliare, era in grado di perforare eventuali strati di tessuti, aprendo quindi un varco verso il corpo del nemico sul quale provocava una ferita più difficile da ricucire rispetto ad una normale ferita da taglio. L'impugnatura reca davanti alle dita della mano un tirapugni utilizzato anch'esso per portare colpi al nemico, realizzato a foma di punte piramidali o col bordo frastagliato.
Nonostante il suo grande potenziale offensivo, questo coltello fu poi sostituito da un nuovo modello, il Mark I Trench Knife (mostrato sotto), più versatile e dotato di lama, quindi utilizzabile non solo per il combattimento ma per svolgere anche operazioni quotidiane che richiedono l'utilizzo di una lama affilata.

tipologia di pugnale da trincea in dotazione all'esercito americano nella prima guerra mondiale

La riproduzione da me realizzata è del modello "flanged", mostrato nella foto sottostante [fonte:la rete]:



Mentre la mia ricostruzione è mostrata qui sotto:

riproduzione di coltello da trincea del 1917 in dotazione all'esercito Americano

Lama: sezione triangolare di lato 6 mm al forte, lunghezza 220 mm, in acciaio C70.
Impugnatura: realizzata in noce americano, ergonomica con guardia e tirapugni di tipo "flanged", in ferro, lunghezza 120 mm, a codolo pieno ribattuto sul fondo con una boccola in ferro.





CATANA DI TOLFA




Bellissima riproduzione della Catana di Tolfa, la mitica borsa simbolo degli anni '60 e '70, nata come tascapane e borsa da vaccaro, nella quale i contadini vi trasportavano
accessori e qualcosa da mangiare quando si recavano nei campi a lavorare, arrivò persino a conquistare il mercato Americano.
Realizzata in vero cuoio naturale e cucita interamente a mano, utilizzando i semplici attrezzi del cuoiaio quali forbici, ago, filo e lesina.
Una borsa veramente Vintage non solo nell'aspetto ma anche nelle tecniche di lavorazione, che conquisterà chiunque la possiede col suo profumo di cuoio, le cuciture in filo
cerato, la finitura che col passare del tempo si riempie di tutte quelle piccole abrasioni che la rendono giorno dopo giorno sempre più bella ed autentica.
Le dimensioni sono altezza 22 cm larghezza 24 cm e profondita 6 cm, cuoio dello spessore di 2 mm molto resistente e morbido che ne garantisce una durata lunghissima, che nulla ha
a che vedere con le borse moderne!
Un oggetto un pò insolito per la mia produzione che mi ha molto incuriosito e che ho voluto riproporre a modo mio!


 


 


CHIODI


Molto ricorrenti in tombe celtiche tra cui le sepolture di galli Senoni, potevano essere utilizzati, ad esempio, per il montaggio di scudi. Sono realizzati partendo da un tondo di ferro leggermente rastremato quindi fatto passare ancora caldo all'interno della trafila, in maniera tale che qualche millimetro rimanga al di fuori. Martellandone la testa è possibile realizzare la capocchia a proprio piacimento, quindi sfilare il chiodo dalla trafila e continuare a lavorarlo nel gambo se lo si vuole allungare e restringere in diametro (che può essere tondo o quadrato a piacimento).



Un esempio di reperti è mostrato qui sotto, provenienti dal museo di Arcevia, tomba 34 della necropoli gallica, facenti parte della cassa funebre.






 


AGHI


Ricostruzione di un ago in bronzo e di uno in osso di cervo, ricavato dal palco. La loro origine si perde nel tempo ma anche se talvolta viene considerato un oggetto insignificante è invece di enorme importanza perché l'uomo ne ha fatto un utilizzo smodato nel corso dei millenni.




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