Lance e giavellotti, lancea, pila, gaesum


GIAVELLOTTO GALLICO

(COMMISSIONE PRIVATA)



Punta e puntale di giavellotto, lavorato interamente a mano partendo da un tondo pieno e ricavando una foglia molto stretta e rastremata, con una discreta costolatura centrale che ne rafforza la struttura incrementandone la capacità di penetrazione. Le misure fanno riferimento al reperto della tomba 107 di Monte Bibele: 22 cm di lunghezza totale, 3 cm di larghezza massima e peso complessivo di 220 g.
La punta di giavellotto è corredata di un puntale conico.


EVIDENZE STORICHE

Armi di questo tipo possono essere ricondotte a diversi ambiti culturali, per via dell'essenzialità della forma e della diffusione in contesti bellici antichi. Diverse raffigurazioni mostrano cavalieri che impugnano due o più giavellotti nella stessa mano, testimoniando il largo uso che ne veniva fatto in battaglia e la grande versatilità, risultato di un connubio robustezza/leggerezza.





LANCIA PICENA (ITALICA)

(COMMISSIONE PRIVATA)



Cuspide di lancia in ferro lavorata interamente a forgia partendo da una barra, le foto mostrano il risultato così come esce dalla fase di forgiatura.
Successivamente la cuspide va levigata con carte abrasive differenti a seconda della finitura che si vuole ottenere, l'estremità inferiore del cannone tagliata per essere dritta.

In seguito occorre realizzare il puntale inferiore (o sauroter), tagliando un triangolo di metallo e realizzando il cono sul corno dell'incudine.



Il risultato finale, pronto per essere montato in asta, è il seguente:



Le misure sono lunghezza della lama 28 cm, lunghezza del cannone 10 cm, larghezza della lama massima 5 cm.
Il fissaggio di sauroter e cuspide di lancia avviene mediante l'aggiunta di un chiodo ribattuto.


EVIDENZE STORICHE

Lance con questa forma possono essere riconducibili all'ambito Piceno ed in genere Italico, in quanto frequenti in tombe di differenti periodi e localizzazione geografica.
Alcuni esempi sono mostrati qui sotto:

Cuspidi di lancia, sauroter ed altri oggetti provenienti da tombe maschili dalla necropoli di Campovalano, in uso dall' VIII al III sec. a.C. [musei di Chieti e Campli]

Cuspidi di lancia galliche dal museo di Arcevia, tomba 13





LANCEA ROMANA DA CAVALLERIA

(COMMISSIONE PRIVATA)



Cuspide di Lancea romana da cavalleria, in ferro forgiata a mano, lunghezza complessiva circa 36 cm, peso circa 650 g, dotata di spessa costolatura centrale che la rende molto resistente agli urti (nel punto massimo misura 1 cm di spessore circa). La lancea aveva una lunghezza complessiva (inclusa l'asta) di circa 6 piedi (1,8 m), alcune raffigurazioni mostrano cavalieri la impugnano nel modo così detto "sopra-braccio", ossia rivolgendo la punta dall'alto verso il basso. All'estremità opposta la lancia è dotata di un puntale metallico. Per la morfologia della lama è stato preso spunto dai ritrovamenti del forte romano di Trimontium (vedi sotto), ma numerosi altri ritrovamenti testimoniano l'uso nel corso dei secoli di lance dalla morfologia molto simile, motivo per cui talvolta risulta difficile la loro datazione se sprovviste di altri elementi caratterizzanti.

EVIDENZE STORICHE

Cuspide di lancia da Newsteed (Inghilterra), I sec. a.C.

Selezione di lance romane da cavalleria, Museo Nazionale di Scozia, Inghilterra





SAUNION (O PILUM)

Estremità inferiore di giavellotto celtico o saunion

Punta e tallone di giavellotto forgiato, innesti a cannone, lunghezza totale 60 cm per la punta e 35 cm per il tallone.
Realizzato su riferimento di reperti gallici custoditi ai musei di Ancona e Monterenzio, rappresenta un'arma da lancio con grande potere di penetrazione, per via della cuspide che può avere forma piramidale o lanceolata. Si ipotizza che grazie alla punta acuminata, l'arma possedesse sufficiente forza per sfondare gli scudi nemici e, grazie alla lunga asta metallica, raggiungere il corpo del malcapitato, ferendolo od uccidendolo. Chiamato Saunion presso le popolazioni galliche, rappresenta il precursore del famoso pilum romano.


EVIDENZE STORICHE

Tomba 25, necropoli di Montefortino, coppia di giavellotti e di un puntale inferiore. Museo Archeologico di Ancona







Commenti

avatar Arimnestos
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Grande Isaurix! Spiccicate spicciate a quelle del museo.. non vedo l'ora di vederla finita..
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avatar Ivan Scarabello
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Buonasera.
Una punta di lancia "piceno-italica" lunga fuori tutto circa 30/32 cm ( 20/22 di lama per 5 cm di larghezza + 10 di cannone per una immanicatura di 3 cm) con puntale, quanto viene a costare ?
Grazie
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avatar Administrator
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Salve, ho risposto via email, un saluto.
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