Aspis in legno: come realizzare un oplon con la tecnica dei cerchi concentrici


Costruzione della base in legno di un Aspis (Metodo moderno)


Introduzione

Il metodo di costruzione moderno di un Aspis differisce moltissimo da quello antico, molto più elaborato e lungo da realizzare.
Oggigiorno molti Aspis vengono realizzati in vetro resina a partire da stampi, tuttavia per chi volesse il proprio scudo in legno, il metodo più utilizzato è quello di realizzare dei cerchi concentrici, incollarli l'uno sull'altro e con grande lavoro di precisione levigarli fino ad ottenere una superficie uniforme.
La difficoltà di realizzazione di uno scudo come questo è la bombatura, la maggior parte del lavoro sta proprio nell'ottenerla a partire dal panino di cerchi concentrici di legno incollati tra loro.

Cosa serve

- Seghetto alternativo
- Fogli di legno massello o multistrato dello spessore dai 10 ai 15 mm. Per quello che riguarda il multistrato, è importante non fare confusione con il "compensato"; quest'ultimo è realizzato a strati alterni di legno e segatura pressata, quindi non idoneo. Il multistrato invece, essendo composto da strati alterni tutti di legno, risulta ideale per quello che si vorrà realizzare, a discapito di un maggiore costo.
- Compasso di grandi dimensioni (anche autocostruito)
- Colla (una buona colla da legno vinilica va più che bene)
- Chiodini di ferro piccoli
- Ribattini di ferro
- Foglio di bronzo od ottone dello spessore di circa 8/10 per l'impugnatura
- Martello
- Morsetti (almeno 4, meglio 8 o 10)
- Lino naturale (o in alternativa altri tessuti naturali)
- Pennello vecchio largo circa 5 cm.
- Trapano
- Accessori per levigare, sia a mano che elettrici (raspa per legno, carta vetrata, disco smeriglia elettrico, pialla elettrica, carteggiatrice elettrica, ecc)
- Stucco da legno forte
- Spatola
- Forbicioni
- Piccola incudine o una superficie nella quale martellare

Il progetto

La realizzazione del progetto parte dalla forma, dimensione e spessore dello scudo che si vuole ottenere.

Le misure che ho utilizzato per questo progetto sono elencate qui sotto:
- Diametro esterno: 86 cm.
- Profondità massima: 10 cm.
- Spessore dello scudo: variabile, a partire da 15 mm al centro diminuendo progressivamente mano a mano che ci si avvicina ai bordi.

Considerando queste misure, ho disegnato una sezione dello scudo che voglio ottenere, sulla base della quale ho ricavato le misure dei vari cerchi concentrici che devo tagliare.

La realizzazione

La prima operazione da fare è tracciare i cerchi nei fogli di legno, utilizzando un compasso (facile da autocostruirsi). Come si può notare molti cerchi potranno essere disegnati uno dentro l'altro, sfruttando al massimo gli scarti interni dei cerchi più grandi.
Con l'ausilio di un seghetto alternativo ritagliare tutti i cerchi secondo le misure prese: il primo consiglio che posso dare è quello di ABBONDARE qualche millimetro per quello che riguarda i diametri ESTERNI e RIDURRE qualche millimetro per quelli INTERNI. Eventuali sovrabbondanze di materiale saranno poi eliminate nelle fasi successive.
A questo punto ogni cerchio è pronto per essere levigato, basta quindi appoggiare i cerchi su se stessi (alla distanza giusta) e tracciare dei segni a matita sia all'interno che all'esterno, che permettano di ricostruire lo scudo sempre allo stesso modo.



La levigatura deve essere fatta sia internamente che esternamente; delle due, la levigatura interna risulta essere la più complicata quindi consiglio di montare lo scudo cerchio per cerchio (sempre nello stesso modo, utilizzando le linee guida precedentemente tracciate) partendo dal più largo o dal più stretto (a seconda della comodità).



Con l'ausilio di carta vetrata, raspa o di qualunque attrezzo elettrico che possa agevolare il lavoro, occorre pareggiare gli spigoli creando una superficie omogenea.
Terminata la levigatura interna, è già possibile incollare tra loro i cerchi con l'ausilio di colla per legno. Anche questa operazione può essere fatta cerchio per cerchio, rendendo più semplice la morsettatura e quindi la messa in pressione delle superfici durante il tempo in cui la colla dovrà tirare (dipendente dal tipo di colla).



Ricordo sempre che qualunque operazione venga fatta, è importante assemblare tra loro i cerchi esattamente nello stesso modo e nella stessa posizione, onde evitare che alcuni cerchi non coincidano più correttamente tra loro a causa di imperfezioni nel taglio.
Incollata tutta la struttura, è il momento di levigarla esternamente con gli stessi attrezzi utilizzati nella fase di levigatura interna.



Una nota importante: l'ultimo cerchio, quello che costituisce il bordo esterno, consiglio di incollarlo alla fine della levigatura esterna, in quanto è più semplice da eseguire senza l'ultimo anello.
Una volta levigato l'Aspis sia internamente che esternamente, facendo attenzione a mantenere uno spessore centrale più grande e riducendolo progressivamente mano a mano che ci si allontana dal centro (questo migliora anche il peso finale pur mantenendo una certa robustezza), è possibile inchiodare tra loro gli strati utilizzando dei chiodini da legno sottili.
In questa operazione è importante fare molta attenzione perchè si rischia di spaccare il legno o di piantare qualche chiodo storto; eventuali errori talvolta possono essere recuperati con dello stucco per legno, tuttavia è meglio prevenirli.
La struttura così inchiodata risulta essere più robusta, soprattutto se i chiodi vengono applicati nelle parti in cui le superfici incollate sono più ridotte.
Il risultato ottenuto dopo averlo rifinito esternamente ed aver incollato l'ultimo cerchio, è mostrato qui sotto.



A questo punto non resta altro che rifinire il tutto (sia internamente che esternamente) con dello stucco da legno, omogeneizzando le superfici e chiudendo eventuali buchi formatisi durante la lavorazione, quindi ricoprirlo internamente di colla.



Fare aderire la stoffa allo scudo partendo dal centro e spostandosi verso l'esterno, facendo in modo che aderisca perfettamente alla superficie senza creare pieghe. E' importante premere bene su tutta la superficie affinché la stoffa aderisca e si incolli perfettamente.



Prima di incollare anche la stoffa nella parte esterna, occorre realizzare e fissare l'impugnatura e tutti gli altri elementi metallici interni, la cui ribattitura verrà poi coperta esternamente dalla stoffa.
Per fare l'impugnatura nella quale si infilerà il braccio (ΠΟΡΠΑΞ) basta realizzare un cartamodello, ricopiarlo su un foglio di ottone o bronzo dello spessore di 8/10 - 10-10 utilizzando dei forbicioni per lamiera, quindi rifinirlo esternamente con carta vetrata eliminando tutte le sbavature.
Con l'ausilio di un tubo, ma anche semplicemente a mano, piegare la lastra secondo la forma voluta.
NB: ricordarsi che l'apertura va correttamente dimensionata, deve essere su misura dell'avambraccio della persona che utilizzerà lo scudo (sia a braccio nudo che con una manica in stoffa), ma deve anche permettere alla mano di entrarci agevolmente.



Una volta giunti a questo punto, occorre ripiegare di 45 gradi il bordo esterno dell'impugnatura, sia per evitare che possa ferire l'avambraccio che per aggiungere maggiore robustezza.
Con un semplice trucco è possibile ottenere il giusto risultato evitando che l'impugnatura si storti: fissare le due estremità piatte ad un pezzo di legno o di ferro mediante delle pinze a pressione, quindi martellare il bordo da ripiegare in un angolo (che può essere l'angolo di una incudine, della morsa, ma anche di una semplice barra di metallo).



In questo modo si eviteranno le deformazioni durante la fase di piegatura dei bordi, che tenderebbe a raddrizzare l'impugnatura.
Con l'ausilio di un trapano fissare l'impugnatura metallica mediante dei ribattini: un accorgimento può essere quello si svasare leggermente il foro esterno per far si che la testa del ribattino entri nel legno e non sporga.



Allo stesso modo può essere fissata una eventuale maniglia (di legno, ad esempio), prima di incollare la stoffa sul lato esterno e concludere il lavoro.



Anche per questa operazione mi sento di dare un piccolo consiglio: una volta spalmata su tutta la superficie obbondante colla, la stoffa va stesa uniformemente senza tirarla troppo, quindi premendo con le mani bisogna farla aderire su tutta la superficie aiutandosi anche con una spatola negli spigoli. Può essere utile sovrapporre diversi strati di tessuto, a seconda delle proprie necessità. A questo punto basta aiutarsi con del fil di ferro per fare in modo che nello spigolo del bordo la stoffa rimanga ben aderente al legno fino a che la colla non sia completamente asciutta; nella parte posteriore del bordo la stoffa può essere fissata con dei chiodini di metallo.



Finalmente lo scudo è pronto per essere dipinto!



Peso complessivo: 7,4 kg.

Note: Come si può notare, la carteggiatura interna non è stata ottimale, in quanto si notano (internamente) degli "scalini" tra alcuni strati di legno. Se fossero stati asportati quegli ulteriori 4-5 mm di materiale probabilmente oltre che nell'aspetto, lo scudo avrebbe guadagnato anche nel peso.
Un'altro fattore che ha inciso sul peso è stato il numero di strati esterni di stoffa: sono stati infatti incollati ben 3 strati, questo aumenta la robustezza dello scudo a discapito del peso, che è aumentato di 1 kg circa.
Ho cercato di riportare con la massima chiarezza e semplicità il metodo da me utilizzato per fare questo scudo, il primo che io abbia mai fatto di questo genere. Se sono stato impreciso o incompleto chiedo perdono, saranno accettate critiche e suggerimenti puché non violino le seguenti condizioni.


Qui sotto è mostrato un esempio di come può essere decorato uno scudo: vorrei prendermi il merito di questo magnifico lavoro di pittura ma proprio non posso, quindi colgo l'occasione per complimentarmi con Arimnestos e ringraziarlo per avermi concesso di pubblicare le foto!







Commenti

avatar Gesù
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Spettacolo, sapevo che ci saresti riuscito! bellisima anche la maniglia!
mi offro per dipingerlo! ti devo un disegno!
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avatar Administrator
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Il piacere di dipingerlo spetterà all'acquirente, ma non ti preoccupare che qualcosa da farti dipingere lo trovo prima o poi!
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avatar Arimnestos
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Piacere già aspettato.. :D
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avatar Arimnestos
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Grazie mille per il magnifico lavoro! Il supporto era comunque fantastico, perciò, a parte un piccolo intoppo e qualche attacco nevrotico per quel che riguarda la quadratura del cerchio (cioè fare la decorazione di contorno) è stato tutto più che semplice. Grazie ancora!
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avatar Lessà
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Ciao Moraton.
Se mi è permesso domandare...Di quanti strati hai fatto l'aspis?
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avatar Administrator
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Ciao, se non ricordo male erano 5 per la bombatura più quello più esterno che fa anche il bordo, in totale 6.
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avatar Alessandro
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Grazie, gentilissimo ;)
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